E boh!

Avevo scritto un post lungo, ma sono arrugginita e l’ho cancellato per errore.

Ho finito la pausa pranzo.

 

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Mamma mi regali un fratellino?

Eh? Cosa… come sarebb… no, cioè cosa?
Mi regali un fratellino?
Cosa rispondere ad una domanda posta così, totalmente inaspettata?
Amore, sei sicuro di volere un fratellino?
Sai, i fratellini non è che tu li chiedi e loro arrivano.
Non è così che funziona, bisogna che la mamma e il papà si, ehm, parlino e che decidano insieme di allargare la famiglia.
E poi non è detto che arrivi subito sai? I fratellini a volte sono dispettosi, tu li chiami, li cerchi, e loro fanno finta di niente, magari sono lì su una nuvoletta a osservarci mentre li cerchiamo inutilmente sotto i cavoli o aspettiamo di vedere se una cicogna si posa sopra il nostro tetto.
Considera anche che se pure si decidesse a scendere ci vorrebbe molto tempo visto quanto sono in alto le nuvole!
E prima che cresca abbastanza da poterci giocare insieme passerebbe dell’altro tempo ancora.
Poi dovrai aiutarmi a cambiare i pannolini, dargli la pappa e cullarlo per farlo dormire…
Sicuro che poi non sei geloso?
Sai, i fratellini hanno la cattiva abitudine di far credere ai fratelloni di non essere più i coccoloni di mamma.
Perciò se mai arriverà io ti ho avvisato.
Ma sappi che qualunque dubbio, paura o gelosia tu possa avere in un ipotetico futuro, io troverò il modo di annullarli.
Perché l’amore di una mamma non si divide per il numero dei figli. Si moltiplica.

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Fanculo…

E dopo lo sfogo ricomincio.

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Buon sangue non mente…

È figlio mio, non c’è dubbio che me lo abbiano scambiato con un altro… il DNA non mente.
E neanche l’indole da alcolista.
Dopo aver chiesto a un cameriere croato: “Una bia piccola peffavoe”;
Dopo avergli gridato dietro, vedendo ignorata la sua richiesta: “Cusi dov’è mia bia piccola? “, facendo girare l’intero ristorante e rischiando l’intervento dei servizi sociali. Alla locale festa del lambrusco non poteva smentirsi e vedendo che ogni volta che ci fermavamo in uno stand ci facevano fare degli assaggi ha pensato bene di chiedere a una bella ragazza dall’altra parte del bancone:”Posso vino peffavoe?”.
Beh, dopo tre pezzi di gnocco fritto un goccio per mandare giù il boccone ci vuole no?

N.B. non è stato somministrato nessun tipo di alcolico al bambino, basta colorargli l’acqua con un goccio di succo, aranciata, ecc. e dirgli che è vino… lui se la beve.

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Mariomeloggiando

“Mamma – coff coff – ho la tosse secca, dammi lo scioppo la tosse peffaoe? Non tanto bene, mamma, insieme Babbapapà…”

Il tutto alle 7,45 di stamattina nel, vano, tentativo di non farmi andare a lavorare…

E non ha ancora iniziato il nido!

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E tu lo sai che ci manchi?

Te ne sei andata da quasi un mese ormai, e non riesco a smettere di pensarti,  giovane anima guerriera e coraggiosa che in poco tempo mi sei entrata nel cuore, e che altrettanto in fretta te ne sei andata…

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Con il cambio di stagione ci stava bene anche una nuova copertina 🙂

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