Elucubrazioni domenicali

Pastrugno e suo padre sono partiti stamattina per il lago.

Staranno via tutto agosto e io che lavoro sempre li raggiungerò nei week end. 

– Ciao mamma, divertiti a casa!

Disse Pastrugno infilando nello zaino i giochi da portarsi dietro.

È alto più della media dei suoi coetanei, ma quello zaino degli Avengers che ha voluto comprare per andare a scuola a settembre sembra così grande sulle sue spalle. A lui non sembra pesare, ma chissà, quando in quello zaino ci dovrà mettere i libri e i quaderni di scuola, se lo porterà sempre con quell’aria così fiera. 

Non so bene cosa si aspetti da questo cambio. La sua maestra della materna ha portato la classe due giorni nella scuola primaria per fargli conoscere le maestre e vedere cosa fanno i bambini più grandi. 

– Allora com’è andata la visita alla scuola elementare, che avete fatto di bello?

– È andata benissimo, abbiamo fatto merenda.

Ottimo inizio direi!

Intanto mi godo un po’ la casa vuota e mentre pranzo con una bella fetta di cocomero già penso al prossimo fine settimana insieme a loro. 

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In libreria 

– Mamma questo lo prendiamo? E questo? E anche questo? 

Si era partiti per comprare un lego, poi visto che non ci si metteva d’accordo su quale, abbiamo dirottato verso la libreria. 

Molto soddisfatta delle scelte di Pastrugno. 

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Coerenza

Ho detto che in vacanza non ho voglia di sbattermi in cucina!

In ordine:

– mezze maniche con peperoni, patate e pomodori datterini con leggera spruzzata di peperoncino;

– spaghetti integrali con pesto di rucola e capperi;

– orecchiette con curcuma, rucola, pomodorini e alicette. 

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La dolcezza 

Ricevere la telefonata entusiasta dai tuoi anziani e lontani zii che non finiscono più di ringraziare per aver ricevuto la cartolina, scritta dal Pastrugno mentre eravamo al mare… e io non la finisco di piangere come una fontana! 

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Jukebox e cartoline

Qualche tempo fa, in un ristorante vicino casa, un vecchio jukebox ha attirato l’attenzione del Pastrugno. Gli ho spiegato che una volta la musica si ascoltava così, nei bar, mettevi il soldino e lui ti pescava il disco che sceglievi (che non era un CD ) e te lo faceva ascoltare.  Peccato che non fosse in funzione…

Ho un po’ di vinili a casa di mia madre, mio suocero invece ha un giradischi funzionante. Credo che traslocherò i vinili e glieli farò ascoltare. 

Da mia madre ha conosciuto le musicassette invece. 

E intanto, come ultima sera di vacanza, scriviamo cartoline.

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Vacanze pastrugnesche

Da qualche anno, esattamente da quando mi sono trasferita da Roma alla provincia di Modena, ho preso l’abitudine di fare almeno una settimana di vacanza in riviera romagnola. Mi piace in particolar modo Rimini, non so bene perché ma sento come un legame. 

Un po’ come Fellini, che era riminese, era legato a Roma e aveva la residenza nel teatro 5 di Cinecittà. Io, che a Cinecittà ci sono cresciuta, vivrei a Rimini. 

Il Pastrugno qui è felice, noi siamo felici, il mare Adriatico in questo periodo regala emozioni tipo riuscire a vedersi i piedi sott’acqua, pesciolini che nuotano a riva, la pesca di vongole, telline e granchi armati di retino. Che da queste parti non sono cose così scontate.

Poi c’è anche la pesca di squali gonfiabili.

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Letture leggere sulla spiaggia 

“Albert Einstein aveva osservato che «un essere umano è parte di un tutto che chiamiamo “universo”, una parte limitata nel tempo e nello spazio. Sperimenta se stesso, i pensieri e le sensazioni come qualcosa di separato dal resto, in quella che è una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una sorte di prigione che ci limita ai nostri desideri personali e all’affetto per le poche persone che ci sono più vicine. Il nostro compito è quello di liberarci da questa prigione, allargando in centri concentrici la nostra compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza».”

Da “Anatomia della Guarigione: I sette principi della Nuova Medicina Integrata” di Erica Francesca Poli.

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